Vantaggi e svantaggi nel lavoro da freelance

Essere o non essere freelance? Con questa domanda tanti appassionati del mondo digital si interrogano su quale sia la strada da intraprendere per diventare un libero professionista apprezzato nel settore. È una domanda che sorge spontanea, a cui anche chi ha anni di esperienza alle spalle si è trovato a dare una risposta.
Fare chiarezza sull’essere o no un freelance è importante per iniziare un cammino professionale con determinazione e costanza, dando importanza alla propria reputazione online e impegnandosi fin da subito a far girare il proprio nome con efficacia.

Vantaggi e svantaggi del lavoro da freelance

I tanti vantaggi del lavoro freelance

I vantaggi del freelance sono tanti, perché non raggrupparli tutti insieme per ricordare al libero professionista quanto sia bello far parte di questa categoria? Ecco una lista da utilizzare come promemoria per quando si perde un po’ l’entusiasmo.

  • Il freelance lavora in autonomia ed è il capo di se stesso. Questo significa che non riceve solo indicazioni su come e quando fare un lavoro ma ha piena responsabilità sul progetto di cui si occupa, senza che le indicazioni ricevute vengano dall’alto. Si lavora in team con colleghi che condividono la stessa idea imprenditoriale.
  • Il freelance gestisce i suoi orari di lavoro in base ai momenti in cui è più produttivo. Non esistono le canoniche ore in ufficio, si occupa del progetto nelle ore in cui ha più stimoli e ispirazione, ottimizzando i tempi di lavoro. Non si pensi, infatti, che chi lavora da remoto ha più tempo libero o vive a pancia all’aria. Per fatturare e mantenere la partita Iva, spesso il freelance lavora anche più di otto ore al giorno ma la differenza è che si autogestisce con gli orari e i ritmi senza direttive esterne. Nella pratica pensa al risultato e non alle ore in cui sta davanti a un pc.
  • Il freelance è libero di lavorare a più progetti insieme. Non ci sono vincoli e se sa organizzarsi o se i progetti di cui si occupa gli permettono un lavoro simultaneo, può essere attivo su più lavori insieme. La cosa importante è essere organizzato, trasparente con il team e offrire un servizio sempre eccellente a ogni lavoro a cui partecipa.
  • Il freelance ha piena organizzazione della sua giornata. Nel quotidiano può organizzarsi come crede. Può stravolgere i piani se ne ha bisogno, può cambiare i suoi ritmi di giorno in giorno e adattarsi al progetto di cui si occupa. In piena ottica di flessibilità, decide in autonomia col solo obiettivo di lavorare con entusiasmo, professionalità e dando priorità alla consegna da rispettare.
  • Il freelance gestisce con comodità gli imprevisti. Una mamma freelance, per esempio, può partecipare a una riunione di classe o andare a prendere suo figlio all’asilo. Lavorare da casa aiuta a pianificare gli impegni, a organizzarsi negli orari ma anche a essere pronto alle sorprese dell’ultimo momento.
  • Il freelance può lavorare da casa e abbattere i costi per andare in ufficio. La pausa pranzo ha un costo, gli spostamenti in auto o con i mezzi pubblici incidono sullo stipendio. Chi lavora freelance può decidere di lavorare da un coworking affittando una postazione, prendere in locazione un locale per avere un luogo fisico in cui ospitare i clienti o anche lavorare da casa, senza nessun costo.
Cosa cambia con la vita da freelance i vantaggi

Come i vantaggi per freelance, ci sono anche gli svantaggi

Come ogni professione ci sono anche gli svantaggi, che vanno considerati per capire se si è pronti per diventare un libero professionista di successo e per essere consapevoli che cosa comporti fare carriera senza essere un lavoratore dipendente. Ecco gli svantaggi che riguardano la categoria del freelance.

  • Dover gestire la contabilità in modo da inviare i documenti al commercialista senza creare errori. Con partita iva in forfettario, un regime fiscale agevolato, la contabilità è molto semplificata ma è comunque da tenere in ordine e bisogna essere precisi. Se poi si è in regime ordinario, oltre alla fatturazione elettronica e alla tenuta dei registri contabili, è bene imparare a essere pignoli e a non tralasciare nulla.
  • Trovare clienti online e offline senza che nessuno lo faccia per te. Il freelance investe su stesso e impara a proporsi, candidarsi ai progetti e vendersi per procacciarsi lavoro. Deve imparare a farlo, grazie al passaparola, alla sua capacità di fare rete, all’inserimento in community come la nostra. La cosa importante è essere sempre acuto, non abbassare la guardia e trovare clienti oggi per fatturare domani.
  • Non avere certezze economiche con fissi da lavoratore dipendente. Si sa, il libero professionista non aspetta il 27 del mese per controllare l’estratto conto e l’accredito dello stipendio. Non ha nessuna certezza dal punto di vista economico ma questo non significa che non abbia entrate, anzi al contrario potrebbe guadagnare molto di più di un dipendente.
  • Non avere il diritto di malattie pagate, permessi retribuiti, ferie senza pensieri. Bisogna dire anche questo, il freelance se non lavora non guadagna ma fa parte del gioco e spesso, proprio perché si tratta di una filosofia di vita, il freelance si prenderà le ferie ma sarà portato a lavorare sempre, a staccare poco dal suo lavoro.
  • Orari poco chiari al cliente. Se non detti tu le regole, il cliente potrebbe contattarti a qualsiasi ora di qualsiasi giorno, sì anche la domenica. Per questo sii molto preciso con gli orari in cui sentirlo o essere disponibile. Puoi valutare anche di non farlo ma in questo caso devi essere pronto a contatti extra o senza appuntamento. Valutalo.
  • Suddivisione della vita lavorativa e di quella privata molto sottile. Se è vero che puoi prendere una pausa per andare dal parrucchiere senza avere sensi di colpa, nella realtà non è così semplice come sembra. La cosa più difficile sarà proprio ritagliarti degli spazi in cui non entri il tuo lavoro, non pensare ai clienti quando sei in famiglia, con amici o semplicemente ti riposi.

Non c’è bisogno di sottolinearlo ma noi ci teniamo a dirti che anche il lavoro freelance ha qualche svantaggio, molto meno dei benefici che un approccio lavorativo così flessibile dona a chi lo sceglie per la sua carriera. Sta a te come professionista vivere la tua professione con entusiasmo, non perderti d’animo se qualche volta capita un momento no e ricordare che hai scelto tu questa professione, quindi supponiamo ti piaccia farla e sia la tua vita. Pensaci, perché ti aiuterà a vivere il lavoro agile come la migliore scelta che potessi fare.

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