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Traduttore italiano – inglese per il business

Chi non ha mai pensato di affidarsi a un traduttore per espandere il proprio brand anche all’estero?
Le opportunità offerte dai mercati internazionali sono molteplici, eppure per coglierle è fondamentale comunicare nel modo giusto.

La lingua inglese è, senza ombra di dubbio, il miglior biglietto da visita per ogni business che vuole guardare al di là del confine. Il punto di partenza è dimenticare traduttori automatici, plug-in o altri artifici tecnologici, e affidarsi a un vero professionista.

L’importanza di tradurre il proprio business: Se il mondo del travel fa da padrone, seguito a ruota da Horeca e fashion, fra i settori in cui è maggiormente richiesta la professionalità di un traduttore per l’inglese sono in crescita anche:

 

  • Settore farmaceutico;
  • Settore finanziario;
  • Brevetti;
  • Settore militare;
  • Software;
  • Settore legale;
  • Ingegneria e costruzioni;
  • Scienze naturali.

 

L’autorevolezza e l’importanza dell’inglese resta evidente: pur non posizionandosi in vetta alla speciale classifica delle lingue più parlate al mondo (resiste in vetta il cinese mandarino con quasi un miliardo di persone madrelingua), resta sul gradino più alto del podio fra le più parlate come seconda lingua.In un mondo sempre più digitalizzato, sfruttare le opportunità del mondo anglofono rappresenta un’ottima sfida per qualsiasi azienda, sia che si tratti di una start up, che di una realtà già affermata.

I servizi più richiesti dalle aziende sono quelli legati alla traduzione per siti web e blog, anche in ottica SEO. In forte crescita nell’ultimo anno gli e-commerce che, per molte realtà, sono diventati un asset fondamentale per molti business.

La traduzione delle varie schede prodotto, oltre alle condizioni di vendita, costituiscono il lavoro principale per molti traduttori freelance.

Il fatto di potersi affidare a un professionista delle traduzioni in lingua inglese, rende ogni attività online od offline immediatamente più accessibile al grande pubblico.

 

Come scegliere il traduttore italiano inglese freelance

Quando si cerca un servizio professionale di traduzione dall’italiano all’inglese, bisogna tenere in considerazione alcuni criteri di valutazione, che possiamo suddividere in due aree:

  • Skills del traduttore;
  • Conoscenza del settore.

 

I bravi traduttori si suddividono a loro volta in due categorie: madrelingua e non madrelingua. Questo primo parametro di selezione è, forse, il più importante. Una buona traduzione, infatti, non si basa solo su una perfetta conoscenza lessicale e grammaticale, ma ruota intorno alla cultura stessa del paese di riferimento.

Per un bravo traduttore in lingua inglese, non ci dovrebbero essere segreti su usi, costumi, modi di dire e proverbi del mondo anglosassone; ovviamente un freelance madrelingua parte con un notevole vantaggio da questo punto di vista.
Non è escluso tuttavia che subentrino altre skills importanti, e che queste abbiano mettano in secondo piano questo gap culturale.

 

Se stai cercando traduzioni per il web, infatti, SEO, tag, metatag, title description dovrebbero essere termini familiari al traduttore. Un traduttore con maggior esperienza, invece, potrebbe darti maggiori garanzie rispetto a uno alle prime armi.
Infine, parametro fondamentale per la scelta del giusto traduttore italiano-inglese è sicuramente la sua conoscenza del settore.

Il fatto di essere molto “verticali” rende alcuni freelance particolarmente appetibili per le aziende, che vedono in questa specializzazione un risparmio in tempo di tempo e di costi, dal momento che non sarò necessaria una formazione supplementare sui prodotti o servizi.

 

Molti liberi professionisti scelgono di concentrarsi solo su alcuni settori, rendendo loro dei super esperti nelle traduzioni per settori come fashion, hôtellerie, ristorazione, automotive, real estate o luxury, solo per citare alcuni esempi.

 

A cosa fare attenzione scegliendo un traduttore italiano inglese

Occhio a formattazione, editing e cavilli burocratici: ogni servizio di traduzione professionale prevede sempre la conoscenza di questi aspetti.

 

1. La formattazione è importante quando a essere tradotto è un catalogo, un libro, un sito web o una landing page. Attenzione ai margini, alla lunghezza dei titoli e alle parole che andranno a capo.

2. Altro aspetto da tenere sotto controllo è il processo di proofreading nella fase di editing: il fatto che una traduzione non contenga errori grammaticali o di battitura è la base per ogni professionista.

3. Ogni traduttore deve conoscere gli aspetti tecnici e burocratici del destinatario della traduzione. Per il settore legale, ad esempio, il freelance deve specificare al cliente la necessità dell’asseverazione, ovvero l’attestazione ufficiale da parte del traduttore circa la corrispondenza del testo tradotto a quanto presente nel testo originale.

 

Accordo e clausole per la traduzione inglese italiana

Una volta preso l’accordo fra il freelance e l’azienda, è importante mettere subito in chiaro, possibilmente per iscritto, alcune clausole:

  • tempistiche di consegna del lavoro finito (non da revisionare);
  • costo a cartella del servizio;
  • supplemento orario per eventuali modifiche (non per errori imputabili al traduttore);
  • ragione sociale e dati bancari per l’emissione della fattura e tempistiche dei pagamenti;
  • clausole particolari per servizi extra;
  • penali per ritardi o non conformità con il servizio richiesto

 

Il freelance traduttore per l’inglese la scelta giusta

Affidarsi alla professionalità e alla poliedricità di un freelance resta la scelta migliore per qualsiasi azienda. Affidare i propri testi da tradurre a software di traduzione più o meno performanti, non sostituirà mai le sfumature di una traduzione effettuata da chi la lingua (e la cultura) la studia ogni giorno.Per un business, oltre alla localizzazione, è importante tenere a mente anche il proprio target: il tone of voice individuato per un pubblico appartenente alla Generazione Z non potrà essere lo stesso che viene estrapolato da un traduttore automatico.
Slang, modi di dire, citazioni, acronimi possono essere colti solo dall’umanità di un professionista, che fa della propria passione molto più di un lavoro, una missione.

 

Il traduttore online: una scelta “automatica” ma non efficace

In tutti questi casi, il traduttore inglese ti aiuta a tradurre un curriculum in un’altra lingua non è poi così raro ma non è nemmeno una cosa semplice.
Sappiamo cosa stai pensando: esistono tanti traduttori online e sì, abbiamo anche scritto un articolo su questo. Ci sono diversi traduttori automatici online che si possono utilizzare per tradurre un testo ma saprai anche tu che non è la stessa cosa di lavorare al significato semantico di una frase, tradurre per concetti e non in maniera letterale.

 

Attenzione, lo capiamo. Scegliere di tradurre un curriculum inglese con un traduttore automatico che trovi online, come per esempio Google Translate, è la scelta più semplice, quella che ti viene subito in mente. È come quando arriva nella casella di posta una mail da tradurre. Basta fare ctrl+c e ctrl+v e riporti il testo da convertire in barra che ti mostra magicamente il significato che vuoi conoscere. Non è però la stessa cosa, sai?
A ogni testo va data la sua collocazione e un curriculum fa parte di una categoria specifica di testi, come i contenuti tecnici e scientifici, in cui si utilizzano termini che un traduttore automatico potrebbe fraintendere. Per questo motivo, un traduttore inglese online è più adatto per capire i diversi linguaggi, farsi un’idea, paragonare i significati di diverse lingue con la traduzione di una parola. Esistono anche piattaforme con una sezione dedicata al dizionario, che ti aiuta a conoscere meglio la lingua. Non è comunque sufficiente.

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