Cosè una mockup e a cosa serve?

Lavorare con una mockup – il Design professionale

Partiamo dalle basi. Di cosa si tratta e perché si chiama così? Un mockup, o mock up, è la bozza di un oggetto o di un sistema, priva delle funzioni del prodotto finale. Un mockup può essere utilizzato per scopi illustrativi o promozionali, in modo da poter presentare al pubblico un progetto in divenire, non ancora completo e non ancora lanciato sul mercato. Può essere in scala reale o variata. Per sua natura, un mockup differisce dai modelli reali a causa della sua natura fittizia, essendo realizzato esclusivamente per rappresentare, ed eventualmente rendere fruibili, soltanto alcuni degli elementi che costituiscono l’originale. Qualche esempio? L’anteprima a dimensione naturale degli interni di un vagone di treno in costruzione, nel quale gli utenti possano testare i sedili e l’illuminazione o leggere i display informativi, oppure gli interni di un’auto in cui l’utente possa sedersi, utilizzare il computer di bordo, etc. Chiaramente, la realizzazione di un mockup può essere utilizzata anche per un sito web, per una brochure o per un e-commerce. Scopriamo perché e a quale scopo un webmaster, un esperto di marketing o un grafico professionista dovrebbero utilizzare un mockup.

A chi può servire un mockup?

Esistono professionisti che si dedicano alla realizzazione di mockup e prendono il nome di Mockup Artist. Ma a cosa servono e qual è lo scopo di tali creazioni? Un modello può tornare utile a chi desidera lanciarsi in un nuovo progetto e a tutti coloro che vogliono realizzare qualcosa di innovativo. E il primo passo per farlo è proprio dedicarsi alla creazione di un mockup! Come accennato in precedenza, dal punto di vista tecnico un mockup non è altro che un “modello”. In altre parole, è ciò che precede la realizzazione di un determinato prodotto o progetto. Entrando più nello specifico, è possibile affermare che il mockup differisce dal prototipo trattandosi di un modello fittizio, dotato (al massimo) di una manciata delle caratteristiche che faranno parte del prodotto finito. In buona sostanza, il mockup rappresenta soltanto poche parti di quello che sarà l’oggetto definitivo. Ha uno scopo puramente illustrativo e serve a convincere il cliente o l’utente finale della bontà dell’idea o del progetto. Inoltre, può rivelarsi molto utile per testare le funzionalità di un prodotto (un nuovo design, una nuova forma, etc.) e può essere applicato alla maggior parte delle cose. Il mockup è utile in ciascuno dei seguenti casi:

  • un testo (prima che questo venga stampato o pubblicato)
  • un nuovo prodotto (prima che questo venga lanciato in produzione)
  • un sito web nuovo di zecca
  • un e-commerce
  • un flyer o una brochure

Ad esempio, un Web Designer incaricato della creazione di un nuovo sito web, studierà prima la brand image dell’azienda o del professionista, quindi proporrà un mockup del sito stesso, nel quale saranno presenti tutti gli elementi grafici, i menù e le funzioni da valutare. Se il mockup viene accettato dal cliente, il web designer procede con la realizzazione della bozza finale. Nel caso di flyer o volantini per un ristorante o un negozio, il graphic designer crea dei mockup da sottoporre al committente, allo scopo di studiare insieme la resa grafica e il possibile effetto sui lettori delle informazioni in esso contenute. Fare marketing vuol dire rivolgersi direttamente agli utenti, chiedendo loro di portare a termine un’azione: di conseguenza, è fondamentale mettere a punto una strategia di comunicazione efficace, che includa una cura certosina della “brand image” e del design. Chi conosce bene la propria target audience e i propri obiettivi di mercato, deve sapere anche cosa promuovere e come farlo, scartando ciò che non serve in fase di creazione. E farlo grazie al supporto di un mockup sarà molto più semplice!

Mockup, prototipo o wireframe?

Nonostante per molte persone i termini appena elencati siano interscambiabili, esistono differenze sostanziali tra i tre. Spesso tradotti in italiano con la parola “modelli”, racchiudono significati e funzioni diversi gli uni dagli altri. Iniziamo con il prototipo: si tratta di un modello in scala cliccabile e interattivo. Quando queste due condizioni non si verificano, allora si è in presenza di un wireframe o di un mockup. La grande differenza tra i due modelli appena citati, invece, sta nella presenza di un maggior grado di definizione nel mockup, il quale somiglia molto più a una bozza. Al contrario, il wireframe è uno modello maggiormente focalizzato sulle funzionalità, che non include (o include soltanto in parte) le caratteristiche grafiche (ovvero gli elementi visivi) del progetto finale. In sostanza, il wireframe è una bozza che ha l’obiettivo di illustrare lo scopo finale e il concetto del prodotto, anziché l’estetica e il layout dello stesso. Il mock up, invece, illustra sempre l’aspetto estetico del prodotto.

Chiedere un mockup: a chi rivolgersi?

Come accennato in precedenza, il freelance che offre questo servizio prende il nome di Mockup Artist. Si tratta di un servizio particolarmente usato dai web designer, dagli esperti di grafica e dai progettisti che, mediante l’uso di alcuni software dedicati, sono in grado di costruire modelli interessanti e sufficientemente completi. Ad esempio, chi è alle prese con il branding o il rebranding della propria azienda, può chiedere la messa a punto di un mockup al Graphic Designer o al Web Designer che ha ingaggiato. In questo modo, sarà più semplice visualizzare un’anteprima della bozza di ciò che sarà il prodotto finale ed apportare le migliorie necessarie. Molti freelance utilizzano siti che offrono “free mockup” applicabili a tantissimi prodotti diversi, tra cui flyers, brochure, libri, biglietti da visita e gadget aziendali. Questi portali consentono di scaricare modelli da personalizzare a proprio piacimento, aggiungendovi logo e grafica. Tra i modelli disponibili spiccano i prodotti di marketing elencati in precedenza, ma anche oggettistica, packaging, t-shirt, siti web, business card e landing page. Chiaramente, un mockup realizzato da un grafico professionista sarà senza dubbio più completo e affine alle necessità dell’utente finale rispetto a quelli creati da sé, utilizzando i modelli offerti dai siti specializzati. Alcune di queste piattaforme sono completamente gratuite, mentre altre sono accessibili attraverso piccoli abbonamenti mensili. Qualche esempio? Figma è uno dei più interessanti, grazie all’integrazione di un editor di grafica vettoriale e di uno strumento di prototipazione, entrambi intuitivi e facili da utilizzare. In alternativa, è possibile optare per programmi come Adobe XD, un software di progettazione dell’User Experience per app mobili e app web basato su vettori. Si tratta di una scelta ideale per lo sviluppo di prototipi interattivi e cliccabili, dotati dello stesso aspetto del prodotto finito.

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