Perché togliere fuori dal cassetto la traduzione del curriculum in inglese

Quante volte ti sei trovato davanti un curriculum inglese e ti sei messo le mani ai capelli pensando a come tradurlo? È capitato a tutti, almeno una volta. Ritrovarsi con un curriculum in altra lingua è la prassi se hai un’azienda – piccola o grande non importa – ma anche se sei un freelance che ricerca collaboratori o stagisti. Serve per la partecipazione a un progetto di gruppo, se serve coordinare un lavoro in team, se è necessario confrontare il proprio profilo con un collega. C’è poi un altro caso in cui potresti trovare in mano un curriculum da tradurre e riguarda un trasferimento all’estero, una trasferta per conoscere candidati in Stati con cui si collabora o anche uno spostamento temporaneo in cui devi inviare/leggere un curriculum.

Insomma, devi averlo pronto per tirarlo fuori dal cassetto quando serve!

Perché valutare una traduzione del curriculum in inglese

Si sa, l’inglese è la lingua più conosciuta al mondo, unisce i popoli e aiuta a capirsi in ogni Paese in cui tu ti trovi. Questo però non significa che sia l’unica lingua da scegliere se devi creare un curriculum per lavoro. Oltre all’inglese, tra le lingue più parlate al mondo c’è il cinese mandarino e l’arabo ma anche lo spagnolo e il francese. Quindi valuta bene, fai una scelta in base al tipo di lavoro che cerchi e a chi vuoi inviare il tuo curriculum. In linea generale, potrebbe servirti la traduzione di un curriculum inglese se vuoi lavorare nel settore dei trasporti, nel turismo e nel settore ristorazione ed enogastronomia; in aziende che importano/esportano all’estero, nelle fabbriche, nelle ambasciate. Insomma, in più ambiti.

Il traduttore online: una scelta “automatica” ma non efficace

In tutti questi casi, tradurre un curriculum in un’altra lingua non è poi così raro ma non è nemmeno una cosa semplice.
Sappiamo cosa stai pensando: esistono tanti traduttori online e sì, abbiamo anche scritto un articolo su questo. Ci sono diversi traduttori automatici online che si possono utilizzare per tradurre un testo ma saprai anche tu che non è la stessa cosa di lavorare al significato semantico di una frase, tradurre per concetti e non in maniera letterale.

Attenzione, lo capiamo. Scegliere di tradurre un curriculum inglese con un traduttore automatico che trovi online, come per esempio Google Translate, è la scelta più semplice, quella che ti viene subito in mente. È come quando arriva nella casella di posta una mail da tradurre. Basta fare ctrl+c e ctrl+v e riporti il testo da convertire in barra che ti mostra magicamente il significato che vuoi conoscere. Non è però la stessa cosa, sai?
A ogni testo va data la sua collocazione e un curriculum fa parte di una categoria specifica di testi, come i contenuti tecnici e scientifici, in cui si utilizzano termini che un traduttore automatico potrebbe fraintendere. Per questo motivo, un traduttore online è più adatto per capire i diversi linguaggi, farsi un’idea, paragonare i significati di diverse lingue con la traduzione di una parola. Esistono anche piattaforme con una sezione dedicata al dizionario, che ti aiuta a conoscere meglio la lingua. Non è comunque sufficiente.

La soluzione migliore è scegliere un traduttore freelance

Per questo tipo di traduzione, quindi, è più adatto un professionista di settore, un traduttore freelance in grado di lavorare al testo senza tradurre in senso letterale ogni parola. A lui spetta il compito di consegnarti un curriculum rivisto con la traduzione dei termini tecnici con un senso se tradotti in altra lingua, in questo caso l’inglese.

Un professionista può aiutarti anche a personalizzare il tuo curriculum, ad aggiungere parti importanti che non avevi considerato, evitando così di scegliere una compilazione automatica direttamente online. Questo perché ci sono diversi siti che offrono la possibilità di creare un curriculum inglese già compilato ma capirai bene che anche in questo caso si tratta di un contenuto automatico, poco personale e per nulla professionale.

Attenzione però a scegliere un professionista competente, che abbia esperienza nel settore e non offra questo servizio solo per arrotondare e perché conosce bene la lingua.
Il traduttore freelance ha studiato la lingua straniera di cui si occupa, ha già tradotto testi tecnici e/o scientifici e preferibilmente ha fatto esperienze all’estero che lo hanno aiutato a conoscere modi dire, usi della lingua inglese e slang territoriali.

Il nostro consiglio? Valuta sempre tra diversi professionisti senza scegliere a caso o dando l’incarico al primo amico del cugino che ti viene segnalato. In questo la nostra piattaforma può aiutarti a fare la giusta selezione. Avrai la possibilità di scegliere tra più traduttori freelance, conoscere i loro feedback in base alle collaborazioni con aziende e privati e contattarli per farti un’idea che ti aiuti a entrare in sintonia con il professionista, in modo da scegliere con serenità e iniziare una collaborazione che ti soddisfi.