Quali sono gli ostacoli del lavoro freelance in Italia e come superarli

Il lavoro freelance è in continua espansione, una scelta che piace sempre di più a chi vuole fare il grande passo di aprire una partita Iva. Piace a tante categorie di settore, è scelto da chi opera in smart working, cambia la prospettiva se vuoi collaborare a progetti diversi con piccole e grandi aziende o colleghi.

Scopriamo insieme che cosa significa essere freelance in Italia, quali ostacoli deve affrontare chi lo diventa e come può imparare con tempo ed esperienza a essere più produttivo.

I freelance in Italia: una panoramica sulla professione

Dai dati Istat del 2019 risulta che il numero di lavoratori dipendenti permanenti, cioè il lavoratore con posto fisso, è in forte diminuzione, a meno 75 mila, un dato che mostra quanto sia cambiata la concezione del lavoro rispetto al passato. Aumentano i dipendenti a termine e da un’analisi ad ampio raggio, l’Istat evidenzia un forte calo dei lavoratori autonomi (ditte e professionisti), che probabilmente hanno difficoltà a sostenere i costi di gestione della loro attività.

Gli esperti di settore hanno parlato di crisi occupazionale e sociale. Vi rimandiamo alla lettura dei dati ISTAT sull’occupazione del 2019, che – anche se con dati provvisori – mostra un quadro della situazione abbastanza chiaro.

Noi però siamo una piattaforma che crea opportunità di lavoro, che ha l’obiettivo di fare rete e scambi di relazioni costruttive. Non possiamo soffermarci sui dati tecnici degli economisti. Ne possiamo prendere atto e lasciare spazio all’approfondimento personale, ma solo questo. Qui possiamo far conoscere la nostra idea sui freelance in Italia: a loro si apre un mondo con tante occasioni di crescita e fatturati in attivo ma devono saper sfruttare al meglio questa occasione.
Imparare a gestire l’economia dell’attività che hanno messo in piedi, capire quale valore dare all’offerta di lavoro candidandosi a progetti validi e preparando preventivi che li tutelino.
Devono anche tener conto del calcolo delle tasse da pagare a fine anno, un calcolo che ogni freelance deve conoscere se ha aperto partita Iva e non opera in ritenuta d’acconto. Un altro aspetto da valutare è affidarsi a un commercialista o consulente del lavoro esperto, che sappia dare i giusti consigli per scelte adeguate al freelance.

Che cosa significa essere freelance in Italia?

Perché si fa presto a dire freelance ma si sa che cosa significa per davvero mantenere la propria attività in Italia con una partita Iva e imposte da pagare? Qual è la differenza sostanziale tra un libero professionista e un freelance? Semplice: il freelance non lavora a orari ma a risultato, vive il lavoro in mobile working, come l’occasione per gestire più clienti con progetti da gestire in completa autonomia.

Gli ostacoli per chi sceglie di lavorare freelance

È una filosofia di vita che va compresa in modo da superare i diversi ostacoli da affrontare durante l’anno. Uno dei più difficili per chi lavora come freelance riguarda la gestione del tempo e l’organizzazione dei ritmi di lavoro. Sembrerà strano ma essere produttivi mentre si è a casa o in coworking, con mille distrazioni e con la libertà di sapere che non ci sono capi a dirti quando e come lavorare, è un’arma a doppio taglio. Ma non è solo questo. Un freelance non stacca mai dal lavoro o se riesce a farlo è davvero un miracolo. Mentre è in vacanza, se ha spento il pc e comunicato la chiusura per ferie, penserà comunque al lavoro, a procacciarsi i clienti per quando ritornerà a pieno ritmo. Non sempre riuscirà a evitare la chiamata di lavoro, il carico di responsabilità della sua attività potrebbe non andare in ferie. È un ostacolo reale, che provoca stress, spesso la sindrome del burnout. Ecco, la responsabilità del freelance – ma vale anche per il libero professionista – è un altro ostacolo che potrebbe rendere il quotidiano più complicato. Detta così può apparire una cosa negativa anche se ci sono diversi aspetti positivi nell’avere una responsabilità imprenditoriale. Chi ha partita Iva lo trova stimolante, spesso è uno dei motivi che invoglia a diventare liberi professionisti, però esiste, va messa sulla bilancia.

Oltre a questi ostacoli che possono scoraggiare il lavoratore poco consapevole di come funzioni questo mondo, ce ne sono altri che non vanno sottovalutati, tra cui:

  • La mancanza di uno stipendio fisso ogni mese ed entrate incerte, spesso più alte di un lavoratore dipendente ma comunque oscillanti.
  • Il calcolo delle tasse e il rischio di dover rincorrere i clienti per farsi pagare. Per questo occorre esperienza e metodo, imparare a dare il giusto valore al proprio lavoro, gestire bene il cliente ma anche preparare un contratto di collaborazione preciso e che tuteli.
  • L’ansia da freelance data dal non sapere quanti e che tipo di clienti si avranno il mese successivo ma anche dettata dalle insicurezze di dover fare da soli, in una gestione in completa autonomia.

Consigli per rendere produttiva la professione freelance

Non ci sono però solo ostacoli da affrontare. Ne abbiamo parlato perché sono il prezzo da pagare per diventare imprenditori di se stessi, aprire le porte a una carriera tutta da scrivere. Per questo ti lasciamo alcuni consigli pratici per imparare a essere più produttivi. Fai tuoi questi suggerimenti per imparare a rendere meglio ogni giorno:

  • Se è vero che sopravvive chi si adatta meglio, rendi questo concetto il tuo mantra. Impara ad adattarti alle esigenze dei clienti senza però farti sovrastare dalle richieste. Sii determinato e deciso nelle tue idee, mostra la tua professionalità senza lasciare troppa parola a chi ti paga per la prestazione di un servizio.
  • Impara a gestire i tuoi guadagni e le entrate, senza dimenticare che tutto quello che fatturi ogni mese non è del tutto tuo, perché sono entrate lorde su cui poi devi pagare le tasse.
  • Impara a dire no, a selezionare i progetti a cui partecipare. La tua attività non è un hobby, dalle il giusto valore.
  • Diventa il segretario di te stesso. Sii ordinato e preciso e ricorda che più dai alle tue giornate metodo, organizzazione e ritmo e più ottimizzerai il tuo lavoro.

Come vedi, tutto è possibile, in un lavoro freelance gli ostacoli non mancano ma se credi in quello che fai e svolgi la tua attività con passione, si supera tutto con l’esperienza, la costanza, la determinazione e un pizzico di strategia.
In bocca al lupo caro freelance!