Le imposte da conoscere per il calcolo tasse freelance

Hai aperto partiva Iva da poco e vorresti capire come funziona il calcolo delle tasse freelance? Te lo spieghiamo in questo articolo con una breve descrizione di ogni imposta da pagare. Prima però una premessa che ti aiuti a digerire meglio la conoscenza di questo argomento.
Se hai iniziato da poco la tua vita da libero professionista, saprai che hai scelto di vivere il mondo del lavoro con flessibilità, sia per quanto riguarda il tempo e gli orari sia per una questione di fatturato annuo, che cambia in base al numero dei clienti e al tuo posizionamento sul mercato come professionista.

Questo è uno dei motivi più importanti per cui devi conoscere bene il calcolo delle tasse che paga un freelance. Ti aiuterà ad avere i piedi ben piantati a terra, proporti per una candidatura a un progetto con una proposta equa e adatta al tuo business. Conoscere le differenze tra un’imposta e l’altra è utile anche per entrare meglio nella materia ed essere più preparato durante gli incontri periodici con il tuo commercialista o consulente del lavoro.

Freelance e imposte in base al tuo regime fiscale

È chiaro che il pagamento delle tasse dipende dalla tua posizione fiscale. Dal 1° gennaio 2015 la finanziaria di quell’anno ha sostituito il vecchio regime dei minimi con una partita Iva a regime forfettario, un regime agevolato che possono scegliere i freelance e i liberi professionisti che sono agli inizi della loro attività imprenditoriale. Il regime forfettario offre diversi vantaggi contabili rispetto al regime ordinario ed è stato pensato proprio come aiuto per chi si approccia al mondo del lavoro.

Le tre imposte che deve conoscere un libero professionista freelance

Da professionista freelance sono tre le imposte che devi conoscere: IRPEF, IRES e IRAP. L’IRPEF è l’imposta sul reddito delle persone fisiche, la più importante del sistema tributario italiano. Viene versata anche dal lavoratore dipendente ogni mese. L’IRPEF è un’imposta progressiva e quindi l’importo da pagare aumenta in proporzione al reddito percepito.  Si calcola attraverso degli scaglioni, su deduzioni note anche come “no tax area”, detrazioni di imposta e l’applicazione di cinque aliquote crescenti in base allo scaglione.

Si tratta di un’imposta che deve pagare ogni persona fisica che ha uno di questi redditi:

  • redditi da lavoro dipendente
  • redditi di capitale
  • redditi fondiari
  • redditi di lavoro autonomo
  • redditi di impresa

Dal 2007 per il calcolo dell’Irpef è stato ripristinato il principio della detrazione d’imposta di natura decrescente. Non dovrai fare tu il calcolo e alla fine tu devi solo conoscere in via sommaria che cos’è quest’imposta, senza dover pensare a calcoli o conoscerli nel dettaglio. Si occupa di fare il calcolo il commercialista, che sarà sicuramente disponibile a spiegarti il lavoro che c’è dietro il conteggio, basato su quanto hai fatturato. Dopo aver preparato la dichiarazione dei redditi, infatti, il commercialista saprà spiegarti nel dettaglio la tua situazione in base al reddito percepito durante l’anno di lavoro.

L’IRES

La seconda imposta che devi conoscere è l’IRES, l’imposta sul reddito delle società. Come si capisce dall’acronimo, devono pagarla diverse società, tra cui:

  • SPA (società per azioni)
  • SRL (società a responsabilità limitata)
  • SAPA (società in accomandita per azioni)
  • società cooperative
  • società di mutua assicurazione
  • enti pubblici ed enti privati diversi dalle società
  • trust, società ed enti di ogni tipo con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato.

Non è un detto che un freelance debba pagare quest’imposta, proprio perché spetta alle società ma non è completamente da escludere ed è per questo motivo che è bene conoscere di che cosa si tratta.  Oggi, quest’aliquota è pari al 24% del reddito della società, anche se il calcolo da fare non è per niente semplice.

L’IRAP

La terza imposta che devi conoscere è l’IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive) e si tratta del tributo che pagano le imprese ogni anno alla regione a cui appartengono. Oggi è pari al 3,9 % ma ogni regione può valutare se aumentarla o diminuirla fino a un punto percentuale. Nello specifico, devono pagarla:

  • SPA (società per azioni)
  • SNC (società in nome collettivo)
  • SRL (società a responsabilità limitata)
  • SAPA (società in accomandita per azioni)
  • SAS (società in accomandita semplice)
  • persone fisiche esercenti attività commerciali o di lavoro autonomo ma non il lavoratore freelance con partita Iva in regime forfettario

Devi sapere, però, che ci sono alcuni casi in cui un lavoratore autonomo è soggetto anche al pagamento dell’IRAP, nel caso in cui nello svolgere la sua attività si avvale di collaboratori e/o dipendenti.

Su questo è intervenuta la Suprema Corte con diverse sentenze che hanno definito il requisito dell’autonoma organizzazione del contribuente. Nello specifico la Corte ha spiegato che deve trattarsi di un responsabile dell’organizzazione, non deve far parte di strutture organizzative con responsabilità e interessi altrui, utilizza dei beni strumentali eccedenti il minimo indispensabile per l’esercizio della sua attività in assenza di organizzazione oppure richiede l’intervento del lavoro altrui ma in modo non occasionale. Per approfondire meglio questo discorso, puoi leggere le sentenze della Corte sull’argomento: Cass. n. 3672/2007, Cass. n. 5003/2007, Cass. n. 13570/2007, Cass. n. 8360/2008, Cass. n. 2715/2008.

Non solo imposte…

Oltre a conoscere le imposte principali per un calcolo delle tasse freelance, da lavoratore autonomo devi sapere che queste non sono le uniche spese da considerare per mantenere la tua partiva Iva. Nel momento in cui fai un preventivo a un cliente, infatti, devi tener conto dei contributi previdenziali all’INPS, che dovrai versare ogni anno in fase di dichiarazione dei redditi. Anche in questo caso, il tuo commercialista saprà indicarti tutto nel dettaglio. Considera infine che anche l’esperto fiscale andrà pagato periodicamente per la sua consulenza; una spesa a cui devi pensare per valutare quanto costa la tua attività imprend