Una breve guida per i professionisti del digital: come lavorare da freelance in Italia

Lavoratore freelance o dipendente? In smart working o lavoro in ufficio? Avrai sentito parlare tante volte di questi argomenti e sia che tu sia un’azienda alla ricerca di collaborazioni o che voglia diventare un libero professionista, ti sarai chiesto quale sia la soluzione migliore per lavorare nel digital in Italia.

Posto che la soluzione segreta e valida per tutti non esiste, abbiamo pensato di preparare un articolo che ti aiuti a capire com’è il panorama lavorativo italiano per i freelance e cosa è importante sapere prima che si intraprenda questa carriera ma anche durante mesi e anni del tuo lavoro.

Lavorare da freelance o essere freelance: due diverse prospettive

Partiamo subito col dire che lavorare da freelance in Italia significa conoscere le possibilità che offre il mercato, non buttarsi senza prima sapere che cosa significa questo mondo professionale. Perché attenzione, non puoi fare il freelance per hobby – come secondo lavoro part time sì – non puoi improvvisarti, essere superficiale solo perché non hai aperto una partita Iva e farai ricevute con ritenuta d’acconto. No. Il mondo freelance è ben altro. È dedizione e aggiornamento continuo, una predisposizione al lavoro agile, in cui ti occupi di progetti in autonomia e con delle tue regole precise ma pensando al rendimento e al risultato, non agli orari in cui svolgi la tua attività.

Ma non solo. Per essere freelance occorre anche avere le idee chiare, sapere che si tratta di uno stile di vita, un approccio al mondo del lavoro in cui hai la mente flessibile e portata al cambiamento, pronta a non aspettare un fisso mensile, desideroso di scegliere i tuoi clienti e gestirli in autonomia. Cambiare, crescere, vivere il lavoro senza scinderlo dalla vita privata o – se si decide di mettere dei paletti precisi tra le due sfere – essere pronti all’imprevisto.

Ecco perché si tratta di due prospettive diverse: chi vuole sfondare in questo mondo, chi vuole diventare imprenditore di se stesso e rendere il proprio business un successo deve essere freelance, non farlo.

Contabilità e tasse per un freelance

Un’altra cosa che devi sapere per lavorare da freelance in Italia riguarda il calcolo delle tasse che dovrai pagare ogni anno ma anche il tipo di regime contabile fiscale da scegliere dopo che apri la partita Iva. Se sei agli inizi della tua carriera, un consulente del lavoro o anche un commercialista online ti consiglierà di optare per il regime forfettario, un regime agevolato che non ti consente di scaricare nessuna spesa aziendale ma che riduce di molto le imposte da pagare a fine esercizio.

Sapere che la tua attività ha entrate e spese ti aiuterà a candidarti a progetti che reputi validi, a fare un prezzo onesto ma anche di valore in fase di preventivo e a capire anche quante ore devi lavorare ogni giorno per rendere la tua attività più o meno produttiva.

L’evoluzione del lavoro freelance: un aumento in Italia sempre più crescente

Da prima del Covid-19 e della pandemia mondiale, sono tanti i professionisti che negli anni hanno deciso di diventare freelance. Erano dipendenti e gli stava stretta la vita canonica da ufficio, hanno terminato gli studi e hanno optato subito per la libera professione. Già dal 2015 i dati erano molto incoraggianti e l’Istat ha evidenziato che in Italia i lavoratori autonomi e senza dipendenti si aggiravano intorno ai 3,6 milioni. Stiamo parlando di un dato importante, cresciuto nel tempo e con un’ottima probabilità di aumentare in via esponenziale per via della scoperta dello smart working proprio nei primi mesi del 2020 con il lockdown che ha coinvolto tutto il mondo.

4 vantaggi concreti del lavorare da freelance in Italia

Ricapitoliamo un attimo. Per lavorare bene e intraprendere una carriera di successo, devi prima di tutto imparare a essere freelance, non farlo soltanto. Dovrai allenarti a gestire il cliente, masticare informazioni di base su contabilità, regimi fiscali e calcolo delle tasse. Dovrai poi trovare i tuoi ritmi, capire in quali orari rendi al meglio, quali progetti ti piacciono di più, se preferisci lavorare sempre da solo o ti piace anche il lavoro in team.  E poi dovrai aggiornarti di continuo, non sentirti mai arrivato a fine carriera, pronto a cambiare le sorti della tua attività. Il tempo e l’esperienza ti aiuteranno a trovare un tuo equilibrio e anche se potrebbero capitare momento di sconforto, periodi di rallentamento con il lavoro o solo un umore meno positivo del solito, sappi che esistono tanti vantaggi nell’essere freelance. Vogliamo farti conoscere quelli che per noi sono i più importanti, i quattro da non dimenticare mai.

1 Crescita professionale, continui stimoli e soddisfazioni personali. Essere freelance rende più soddisfatti. Nel fare questa scelta diventi il capo di te stesso, impari a fare da solo ma anche a coordinare progetti in team, sviluppi delle potenzialità che da dipendente sono limitate o ridotte. Impari a investire su te stesso, a credere di più nel tuo talento, sei più stimolato ad aggiornarti con della formazione costante, hai la responsabilità dei tuoi clienti.

2 Abbattimento dei costi quotidiani per andare al lavoro, con conseguente miglioramento della qualità della vita della persona. Lavorare da casa o in coworking significa ridurre le spese per i viaggi e per mangiare, trascorrere meno tempo sui mezzi pubblici, il che aiuta a organizzarsi meglio tra vita privata e vita professionale, per concedersi dei momenti di svago ma anche per caricarsi meno di stress ed essere più padroni della propria vita.

2 Lavoro in qualsiasi area geografica, a prescindere da dove vivi. Nulla toglie, infatti, che puoi avere collaborazioni in Italia ma anche all’estero. Essere freelance significa utilizzare la rete per aggiornamenti e meeting da qualunque posto ti trovi. Ti basterà avere una connessione internet per comunicare con i tuoi clienti, anche all’estero. Questo significa crescere col tuo business, allargarti e formarti con esperienze sul campo varie e stimolanti.

4 Diventi capace e bravo in più aree professionali. Da freelance devi fare tanto da solo. Preparare le fatture e inviarle al tuo commercialista, passarle ai clienti, avere una gestione contabile e amministrativa autonoma. Impari anche a proporti per trovare nuovi agganci, a fare rete per trovare dei collaboratori. Insomma, diventi un vero businessman, con faccia tosta e umiltà, carattere e pazienza.

E allora sei pronto a partire e a crescere in una nuova sfida? Se tutto quello che hai letto in questo articolo ti piace e credi che la vita da freelance sia la strada giusta per te, puoi iniziare a farti strada nel mondo digital e rendere la tua professione il trampolino di lancio per nuovi e importanti progetti di business!