Stai per iniziare un lavoro freelance e ti serve un contratto? Ti aiutiamo noi!

Qualche settimana fa ti abbiamo fatto conoscere che cos’è un accordo di riservatezza (NDA), documento di tutela professionale che utilizzano le aziende e i professionisti per una collaborazione. Ne abbiamo parlato perché nel mondo del freelance è importante imparare a tutelare il proprio lavoro. La prima manifestazione di fiducia tra professionista e cliente, infatti, deve partire proprio da questo accordo scritto, che arriva dopo una stretta di mano virtuale e dichiara l’ufficialità della collaborazione tra le parti.

In questo articolo ti spiegheremo meglio a cosa badare nel contratto di un progetto freelance, sia che debba prepararlo tu per lavorare in team e creare una collaborazione tra colleghi, sia che tale contratto arrivi da un’azienda.

Sei pronto a segnare tutto quello che serve in questo documento?

Perché redigere un contratto di collaborazione tra le parti

Prima però una premessa sul perché avere questo documento firmato da entrambe le parti. Credici sulla parola: redigere un accordo scritto anche se la collaborazione è tra amici è la soluzione migliore per evitare fraintendimenti e problemi che potrebbero rallentare il progetto o creare ostacoli nel lavoro. Un accordo scritto è utile anche per stabilire dei limiti concreti: quando scade il contratto ed entro quando bisogna consegnare? Se sei un copywriter freelance quante revisioni sono previste se il lavoro non va bene o non piace? Sono solo due delle domande da porsi prima di redigere l’accordo.

Infine, un contratto di collaborazione diventa valido per legge e riconosce il diritto di opporti ad accordi non rispettati in fase di lavoro e questo – ricordalo sempre – non va mai sottovalutato.

Gli elementi che non devono mancare in un contratto di un progetto freelance

Iniziamo col segnalarti alcune caratteristiche indispensabili su che cosa deve contenere un contratto di un progetto freelance. Sono due le principali:

  • per essere efficace deve essere breve, non più lungo di due pagine, massimo tre. Devi avere la certezza che venga letto dall’inizio alla fine.
  • Un accordo scritto non va solo letto ma anche capito da chi legge, quindi attenzione alle parole troppo tecniche e non esagerare con il burocratese.

Detto questo, in ogni contratto devono essere presenti alcuni elementi, questi gli indispensabili:

  1. Dati del cliente e del committente

    Inserisci nome e cognome, luogo e indirizzo di residenza e data di nascita ma anche partita Iva e codice fiscale di entrambi.

  2. Le condizioni di pagamento

    Specifica l’importo lordo stabilito e quello netto, le date entro cui deve essere versato acconto e saldo e in che modo deve essere versato ogni importo (con bonifico o altri metodi di pagamento). Redigi ogni dettaglio con chiarezza e semplicità e non lasciare fuori questi elementi.

  3. Breve descrizione del lavoro di collaborazione:

    Concentra in sintesi quello che dovrai fare per il cliente ma sii preciso, perché tutto quello che scrivi nel contratto avrà validità di legge; su tutto quello che ometti non puoi avere diritti.

  4. Diritti di proprietà intellettuali e del materiale consegnato

    Questa parte è fondamentale per chiarire chi è il proprietario dei diritti del lavoro da fare/consegnare. È importante perché tutela entrambe le parti, spiega che cosa vuoi cedere e mostra in maniera chiara la tua affidabilità come professionista.

  5. Termini di risoluzione del contratto

    Spiega quando e come si ritiene conclusa la collaborazione, in modo da non avere indubbie pretese sul lavoro da svolgere. Deve essere chiaro per entrambi che una volta consegnato il lavoro, il contratto cessa di esistere.

  6. Informativa sulla privacy

    In ogni accordo deve essere presente la dicitura sulla privacy, che garantisce il rispetto sulla normativa vigente e tutela entrambe le parti sull’utilizzo dei dati e solo per l’uso consono al progetto di collaborazione.

  7. Sottoscrizione del contratto

    È ovvio ma non scontato. Un accordo per essere valido deve essere firmato dal cliente e dal committente, altrimenti non ha nessun valore legale.

Oltre a questi punti specifichi, ti ricordiamo che oltre a pensare a tutto quello che deve essere inserito all’interno di un contratto di collaborazione, devi pensare anche a tutto quello che non comprende il lavoro da svolgere. Specificare che cosa non è incluso nella prestazione evita fraintendimenti e chiarisce al cliente che ogni richiesta extra deve essere concordata insieme.
A questo proposito puoi decidere se includere sul contratto un punto per le richieste extra oppure rimandare alla preparazione di un nuovo preventivo per tutto quello che non è previsto nel contratto di collaborazione da firmare.

Come tutelarsi in un contratto per un progetto freelance?

Come non parlare delle tutele salvavita per freelance o azienda? Si tratta di vere e proprie clausole da inserire nel contratto, che cambiano in base al settore del progetto ma che aiutano a sentirsi più tranquilli se qualcosa va storto.

Diritto di recesso

Una tutela che ti consigliamo di inserire riguarda il diritto di recesso. La clausola di recesso, infatti, permette al cliente di cambiare idea se non è soddisfatto, ha degli imprevisti in corso d’opera o cambia obiettivi sul lavoro da svolgere ma ti tutela come credi senza perdere tempo, soldi e stima come professionista.
Nel diritto di recesso valuta bene cosa scrivere e informati su come va impostato un possibile rimborso dell’acconto ricevuto. In questo può aiutarti un commercialista e un esperto legale, in modo che il contratto di collaborazione sia a norma di legge.

Continua a seguirci sul blog perché ritorneremo sempre su questi argomenti e cercheremo di aggiornarti su tutto quello che serve per gestire una collaborazione tra aziende e clienti con risorse utili e da cui prendere spunto per il tuo lavoro freelance.