Lavorare da casa: consigli per diventare un freelance di successo

Hai deciso, farai il grande passo: vuoi lavorare da casa per cambiare la tua vita professionale.
Se hai già raggiunto questa consapevolezza ma anche se sei indeciso se questa sia la strada giusta per te, l’articolo che stai per leggere ti farà bene. Ti aiuterà a chiarire molti dubbi, a conoscere meglio cosa significhi lavorare da casa e a capire quali leve sfruttare per posizionarti come libero professionista.

Perché lavorare da casa: leggiti dentro

Ti sei chiesto perché hai deciso di non lavorare in azienda e preferisci lavorare da casa? Come prima cosa, questa scelta non è l’unica che puoi adottare, perché potresti anche valutare un co-working o affittare una postazione fissa per il tuo lavoro. Sono scelte, nessuna è migliore di un’altra ma la cosa importante è che la decisione presa ti renda produttivo e sereno.

A prescindere da quale sia la tua decisione, ti consigliamo di sperimentare più soluzioni di smart working, perché solo così potrai capire quale modalità sia la più adatta per te. È ovvio, però, che lavorare da casa ha diversi vantaggi. Per esempio, la più semplice di tutte è che non dovrai andare ogni mattina al lavoro, mettere la sveglia prima dell’orario di ufficio e prepararti per affrontare traffico e arrivo in sede. Questo significa anche avere meno spese per benzina e pranzi fuori, anche se la sveglia la mattina dovrai metterla ugualmente. Perché un freelance non lavora meno del dipendente, ha solo una vita più flessibile e pronta agli imprevisti ma per rendere in modo professionale serve metodo e organizzazione della giornata.

Lavorare da casa può essere la soluzione adatta anche per altri motivi. Un esempio? Vivi il lavoro in modo flessibile e pensi che stare in ufficio nelle solite 8 ore per 5 giorni a settimana sia riduttivo o limitante per la tua produttività. Al contrario preferisci lavorare in orari più comodi o quando sei maggiormente concentrato oppure credi sia l’opzione migliore per conciliare la carriera con la vita privata e la famiglia. Allo stesso tempo una scelta del genere potrebbe rallentare la tua operatività, farti distrarre, non adattarsi bene alla tua capacità di non ricevere direttive quotidiane da colleghi e capi.

Insomma, ci sono diversi motivi per cui il lavoro da casa si adatta meglio a un professionista rispetto al coworking, l’ufficio o il lavoro dipendente: la cosa importante è porsi delle domande, scavare dentro di sé per capire se questa soluzione sia giusta o meno.

Come rimanere produttivi lavorando da casa: 6 consigli pratici

Da lavoratore autonomo devi ricordare una cosa importante: se vuoi fatturare devi essere produttivo. Non avrai un fisso mensile versato ogni mese sul tuo conto ma tutto dipende dalla tua capacità imprenditoriale, dalle conoscenze, da quanto sai proporti e spenderti sul mercato. Essere produttivi aiuta a mantenere la partita Iva, a ottimizzare i tempi e ritagliarti del tempo libero oltre il lavoro ma è indispensabile anche per essere soddisfatti della tua vita. Ricorda quindi di:

  • Organizza il tuo tempo alla perfezione. Sii maniacale, segna ogni task da evadere, suddividi i compiti durante la giornata, per evitare un forte stress da lavoro che può portare anche alla sindrome del burnout.
  • Non avere paura di chiedere supporto a collaboratori esterni. Tutti abbiamo bisogno di aiuto e sostegno, tutti siamo specializzati in un ambito ed è normale non sapere tutto. Per questo dobbiamo fare rete, collaborare con colleghi freelance che ci aiutino se serve. Fare rete è anche un’ottima soluzione per lavorare sul passaparola e trovare nuovi clienti.
  • Sfrutta al meglio ogni strumento per relazionarti con cliente e collaboratori. Le videochiamate, gli appuntamenti o le live sui social: utilizza ogni strumento utile per comunicare con il cliente o i colleghi anche se resti a casa. E non dimenticare mai che aggiornarti ed essere sempre sul pezzo aiuta a lavorare meglio.
  • Investi sugli strumenti di lavoro e quindi ricorda che devi utilizzare un pc performante in base al lavoro che devi svolgere, una stampante per stampare le fatture o le ricevute della ritenuta d’acconto ma anche utile per avere in cartaceo i contratti di collaborazione con aziende e colleghi.
  • Trova i tuoi ritmi solo dopo che hai sperimentato. C’è chi lavora meglio in silenzio, chi con un po’ di musica in sottofondo, chi preferisce la mattina presto o chi dopo cena. Il freelance può lavorare in qualsiasi orario ma deve capire quando rende di più e che cosa lo aiuta a lavorare meglio. Scoprilo facendo dei test, senza aver paura di essere flessibile con te stesso. E ricorda: non avere paura di fare le pause se per te sono necessarie.
  • Trasforma un angolo della casa in una zona per l’ufficio. Sapere che una camera della casa è diventata la postazione di lavoro ti aiuterà a essere più produttivo, come se dovessi spostarti per arrivare in azienda. Immagina questa postazione come il tuo mondo professionale e rendilo organizzato e perfetto per le tue esigenze.

Questi consigli valgono per tutti ma non c’è una legge certa che spiega cosa sia meglio per ogni freelance. Lavorare da casa è delicato e intenso insieme, un approccio al lavoro che va calibrato giorno dopo giorno, in cui si ha sempre da imparare da se stessi e dagli altri. Significa mettersi in gioco ed essere pronti anche a stravolgere completamente il metodo adottato fino al giorno prima. È tutto un divenire e per alcuni è la vera comodità del lavoro da casa. Testa i tuoi ritmi, ascolta i tuoi bisogni e cosa ti aiuta a essere più produttivo da un periodo all’altro e non avere paura di cambiare: il bello di essere freelance è proprio questo!