Come creare un business plan completo per ogni attività imprenditoriale

Se sei un imprenditore o stai per avviare una start up, devi sapere che cos’è un business plan e come si struttura nel dettaglio. Sia che abbia esperienza nel settore economico, sia che non abbia mai sentito la parola “business plan”, prima di preparare il documento per la tua impresa devi conoscere bene di che cosa si tratta e che cosa deve contenere.
Capito questo, non puoi iniziare a buttare giù le idee senza prima fare ricerche sul mercato in cui ti vuoi posizionare, sul settore e sui tuoi concorrenti. Solo uno studio approfondito ti permetterà di avere le idee chiare, capire tutto quello che va inserito e come strutturare questo documento così importante in maniera efficace, spendibile. Questo perché il business plan è un documento tecnico in cui ogni parte si regge in piedi grazie alle altre, in un modello aziendale integrato e completo.

Continua a leggere questo articolo per conoscere tutto quello che devi sapere su questo documento fondamentale per ogni attività imprenditoriale.

Business plan: una definizione che chiarisce

Riportiamo la definizione così come è presente sull’enciclopedia digitale più famosa del web. Il business plan per Wikipedia «sintetizza i contenuti e le caratteristiche di un progetto imprenditoriale (business idea). Viene utilizzato sia per la pianificazione e gestione aziendale che per la comunicazione esterna, in particolare verso potenziali finanziatori o investitori».

Che cosa vuol dire nella pratica? Creare un business plan significa preparare uno strumento concreto in cui mettere su carta gli obiettivi economico-finanziari della tua azienda con lo scopo di raggiungerli con successo.

A chi serve un business plan?

È utile, quindi, per un’azienda che sta per nascere ma anche per chi ancora non ha avviato una start up, anche se è tra i suoi progetti. Iniziare proprio dallo studio di un business plan – studio che aiuta a conoscere meglio come si lavora a questo documento – è fondamentale per essere più preparati e concreti nel momento in cui si vuole aprire un’attività. Ma non è solo questo. Sapere come strutturare un buon business plan è importante anche per chi lavora in ambito finanziario, per un promotore d’investimenti o un dipendente bancario. A queste figure spetta la decisione di investire sul progetto e il business plan è proprio lo strumento in cui un’azienda può fare la differenza. Infine, è un documento utile anche per chi ricerca o vuole essere “un partner”, perché aiuta ad avere una panoramica dell’idea progettuale e a valutarla meglio.

3 Consigli per creare un business plan su misura per la tua azienda

Se ora è chiaro cosa è un business plan, a cosa serve e per chi è utile, possiamo entrare nel vivo di questa guida e aiutarti con qualche consiglio su come redigere il documento in maniera efficace. Ti lasciamo 3 suggerimenti che vanno bene per qualsiasi attività.

  1. Prepara il documento senza copiarne uno da un’altra azienda. Non serve: il business plan deve essere cucito su misura per la tua attività ed è sempre meglio scriverlo di sana pianta. Questo perché solo tu conosci i tuoi obiettivi aziendali e come vorresti raggiungerli; tu solo puoi pensare alle soluzioni dei problemi e in quali tempi ma anche a lavorare in maniera pratica su ogni aspetto dell’attività da far nascere.
  2. Prima della scrittura del documento prepara delle domande e rispondi con accuratezza a tutto, in modo da avere una panoramica completa di quello che devi inserire. Non lasciare nulla caso e rileggi più volte per capire se hai pensato a ogni cosa. Ricorda che devi andare a fondo, la superficie è solo la base per partire con la stesura del documento ma non basta per renderlo perfetto. Ti facciamo un esempio per capire meglio. Non basta pensare a cosa vuoi ottenere con la tua impresa. Segna domande più specifiche come:Quali sono gli obiettivi a breve e medio termine?
    Quali sono gli obiettivi monetari?
    Quali obiettivi non monetari devono essere perseguiti?
    Dove vorresti che fosse la tua azienda tra 5 anni?
  3. Non avere fretta e prenditi tutto il tempo che serve. Creare un business plan è un’attività meticolosa in cui serve essere perfezionisti. Dai il meglio di te e studia uno strumento senza fretta, per occuparti al 100 % della tua idea, come è giusto che sia.

Creare un business plan partendo da un metodo in 3 step

Questi tre suggerimenti sono utili per la fase di ideazione del documento, come una base strategica che ti aiuti a fare bene. Servono solo come sprint ma ancora non sei pronto a stilare il documento. Per farlo sappi che devi avere un metodo, un approccio organizzato che ti aiuti a preparare un business plan nero su bianco. Questi i tre step fondamentali.

  1. Fai una ricerca di mercato per la tua attività di business. Studia, raccogli i dati, monitora nel tempo per posizionare i tuoi prodotti/servizi. Questo ti aiuterà a capire meglio cosa vuoi dall’azienda, come vuoi posizionarti (a livello locale oppure a livello internazionale?) ma anche a definire un target mirato.
  2. Settorializza la tua idea progettuale per evidenziare delle macro e micro categorie ai tuoi prodotti/servizi. Per farlo individua il tuo target e suddividilo in gruppi mirati. Un esempio? Vuoi entrare a far parte della cosmesi, con una linea bio dedicata alla beauty routine. Un piccolo gruppo su cui fare le analisi di mercato potrebbe essere quello dei bambini, un altro gruppo le mamme lavoratrici che stanno molte ore fuori casa.
    Scava a fondo su ogni gruppo che delinei, per capire quanti sono nel territorio in cui vorresti posizionarti, quali sono i concorrenti che già operano nel settore; chiediti quando ogni gruppo spende in prodotti di bellezza e che cosa acquista nello specifico. Insomma, più scavi dentro ogni raggruppamento che definisci e maggiore sarà la tua conoscenza, utile per creare il business plan.
  3. Definisci che cosa serve e quanto occorre in termini di costi per iniziare. Vuoi partire da zero con dei soci o devi assumere personale? Devi rilevare un’attività già esistente? Fai una lista completa di tutto quello che serve per partire e inserisci anche i costi per una linea internet o di quanta carta A4 hai bisogno per scrivere, stampare, fotocopiare, essere operativo. Rileggi più volte e aggiungi senza pensare solo all’indispensabile. Questa lista ti aiuterà a capire i costi di start up, utile per l’avviamento dell’impresa. Stilare una lista di costi nel dettaglio è utile anche per conoscere dove tagliare se le spese sono troppo alte.

10 voci che non devono mancare nel tuo business plan

Bene, è arrivato il momento di far sul serio: sei pronto per stilare il tuo documento, partire con una bozza. Hai ordinato le idee, studiato un metodo organizzativo; ora puoi passare alla fase operativa, in cui preparare il business plan con dentro 10 voci che non possono mai mancare:

  1. Dati dell’azienda e dell’imprenditore
  2. Definizione del progetto (sommario esecutivo del business plan)
  3. Analisi di mercato (opportunità di business)
  4. Analisi SWOT (la strategia di marketing)
  5. Struttura organizzativa dell’azienda
  6. Previsione economico finanziaria
  7. Investimenti per l’idea imprenditoriale
  8. Conto economico e stato patrimoniale
  9. Previsione delle uscite finanziarie
  10. Allegati

Vediamo ogni singola voce per capire cosa va inserito e come.

DATI DELL’AZIENDA E DELL’IMPRENDITORE
I primi elementi che non devono mancare nel tuo business plan sono i dati anagrafici di azienda e/o imprenditore. Inserisci un vero e proprio profilo con dati di residenza, indirizzo, sede legale dell’impresa. Inserisci anche in sintesi un breve profilo dell’imprenditore con il suo ruolo e le sue competenze. Mi raccomando, devi dare una definizione, non descrivere nel dettaglio.

DESCRIZIONE DEL PROGETTO DI BUSINESS
Anche chiamato “Sommario esecutivo di business plan”, è un riepilogo, un abstract che riassume perché hai deciso di aprire questa nuova attività. Illustri gli obiettivi che vuoi raggiungere, informi del prodotto/servizio per cui ti proponi, spieghi perché sei diverso dalla concorrenza. Sono graditi i grafici, perché spiegano in breve e in modo molto efficace il lancio della tua attività.

ANALISI DI MERCATO
Un buon business plan deve mostrare i risultati della tua analisi di mercato, con uno studio approfondito della normativa, del potere contrattuale dei fornitori, dei competitor diretti e indiretti con cui dovrai avere a che fare.  L’analisi serve anche per definire il tuo target di riferimento, con una carta di identità del tuo pubblico.

ANALISI SWOT
Grazie all’analisi SWOT potrai creare un business plan concreto, per definire gli obiettivi dal punto di vista commerciale, con una vera e propria strategia di marketing che includa ogni elemento. L’analisi SWOT è utile anche per mettere nero su bianco i rischi imprenditoriali e le opportunità, due variabili che non sempre vengono considerate in una nuova attività.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELL’AZIENDA
Questa voce è un po’ più tecnica ma va inserita per delineare chi farà cosa e con quale ruolo. È bene specificare, infatti, la forma giuridica dell’azienda e descrivere l’imprenditore con un identikit che mostri qualifiche, competenze ed esperienze passate. Va inserito un identikit per ogni componente della società, utile per definire le diverse mansioni tra soci e stabilire, qualora ce ne fosse bisogno, un piano di gestione delle risorse umane.

PREVISIONE ECONOMICO FINANZIARIA
È arrivato il momento di compilare una tabella. In questa parte del documento devi fare un prospetto degli investimenti di capitale con tutti i macchinari, le attrezzature, i beni mobili e immobili che servono per mettere in piedi la tua attività. Inserisci il costo dei fornitori, il numero di ogni bene e, ovviamente, il suo costo.

INVESTIMENTI PER L’AZIENDA
In questa voce del business plan devi inserire una stima del fabbisogno finanziario. Si chiama capitale attivo circolante e devi indicare la previsione di Iva, liquidità, scorte. Segna anche le possibili fonti di finanziamento, i tempi e le modalità di restituzione del debito.

CONTO ECONOMICO E STATO PATRIMONIALE
Nel documento non possono mancare il conto economico e lo stato patrimoniale, in un bilancio che prenda in considerazione una stima delle attività e delle passività dell’azienda. Fatti seguire da un consulente o da un commercialista che ti aiuti a non sbagliare ma compila bene questa parte. Includi ogni singola voce, comprese le quote di ammortamento e i ricavi attesi.

PREVISIONE DELLE USCITE FINANZIARIE
Per stilare un buon documento, un’altra voce indispensabile riguarda le uscite finanziarie durante il primo esercizio economico dell’azienda. È una voce molto utile per fare delle stime tra le entrate e il capitale investito, gli incassi e le vendite ma anche per capire se eventuali finanziamenti richiesti possono coprire la gestione dell’attività.

ALLEGATI
L’ultimo step comprende gli allegati. Si inseriscono i questionari somministrati durante l’analisi di mercato, i preventivi ricevuti dai fornitori, le ricevute per l’acquisto di macchinari o per il contratto di locazione di un bene immobile ma anche i documenti tecnici o gli accordi con eventuali collaboratori. Insomma, tutto quello che serve per dimostrare il lavoro svolto.

Come creare un business plan che faccia la differenza

Come avrai capito per creare un business plan valido devi metterci del tuo, studiare più possibile. È vietato improvvisare, è vietato copiare da altri ma soprattutto non è possibile stilare un documento del genere con superficialità e velocità. Serve metodo e attenzione, tempo e pazienza.

In più, oltre a quello che inserisci all’interno del documento, per strutturare lo strumento in modo efficace devi renderlo anche presentabile, il che significa di facile comprensione per chi lo legge. Il business plan deve essere chiaro, diretto, con una struttura organizzata e che faccia conoscere subito gli scopi dell’attività. Per questo è importante evitare i blocchi di testo e spezzare con elementi grafici che alleggeriscano i contenuti. Illustra con immagini, diagrammi e grafici, cura la formattazione e la leggibilità.
Sii schematico, oggettivo, evita il superfluo per rendere ogni pagina precisa ed essenziale. Questo per un motivo molto semplice: si tratta di un documento che non deve leggere il tuo migliore amico o la tua famiglia. Deve catturare l’attenzione di possibili investitori, deve piacere e convincere, far credere nell’idea imprenditoriale.

Per questo, devi sorprendere in modo semplice, efficace e con il giusto stile.

BONUS: Elenco completo delle richieste per il tuo Business Plan

  1. Fondazione
    1. Inizi da solo o in gruppo?
      1. Quando si avvia una squadra: chi assume quali funzioni?
      2. Come vi conoscete?
      3. Quando è nata l’idea della fondazione?
      4. Quali sono gli obiettivi che tu e il tuo team perseguite nella creazione di un’azienda?
      5. Quali competenze tecniche rilevanti per il modello di business porti te e il tuo team con te?
      6. Quali conoscenze ed esperienze precedenti sono disponibili?
      7. Che conoscenza commerciale hai?
      8. Quali esperienze e competenze mancano e come devono essere colmate queste lacune?
    2. Cosa vuoi o vuoi ottenere con la fondazione?
      1. Quali sono gli obiettivi a breve e medio termine?
      2. Quali sono gli obiettivi monetari (ad es. Garantire il sostentamento dopo 12 mesi)?
      3. Quali obiettivi non monetari vengono perseguiti?
      4. Dove dovrebbe essere la tua azienda tra 5 anni?
  2. Clienti target
    1. Chi sono esattamente i tuoi clienti? Sono aziende (B2B; quale filiale, dimensione dell’azienda, sede dell’azienda ecc.) E / o privati ​​(B2C)?
      1. Per le aziende: chi sono i decisori?
      2. Chi sono gli influenzatori?
      3. Quali sono i possibili cicli di investimento (ad es. Il cliente acquista una nuova stampante ogni 3 anni) e quali enti devono concordare un nuovo acquisto?
      4. Per i privati: come descriveresti il ​​tuo gruppo target (luogo di residenza, età e altri fattori demografici)?
      5. A quale seno miliare ti rivolgi?
      6. Qual è il comportamento d’acquisto del gruppo target, con che frequenza viene consumato?
      7. Quanto è grande il tuo gruppo target?
    2. Puoi mostrare da 1 a 3 clienti target tipici o descriverli usando una persona?
      1. Quando intervisti da 6 a 8 dei tuoi clienti target, cosa è particolarmente importante per loro? Quali problemi / esigenze hanno i tuoi clienti target che sono rilevanti per il tuo modello di business?
      2. Quanto è importante il prezzo per i tuoi clienti target?
      3. Quale potere d’acquisto (quanto guadagna il tuo cliente tipico al mese) ha il tuo cliente target?
      4. Che ruolo svolgono la qualità e il servizio nella decisione di acquisto?
      5. Quali altri fattori sono particolarmente importanti per i tuoi clienti target quando prendi una decisione di acquisto?
      6. Cosa preoccupa i tuoi clienti target delle offerte esistenti?
  1. Idea imprenditoriale
    1. Prodotto/servizio
      1. Quale prodotto o servizio offri?
      2. Come si presenta esattamente la tua offerta?
      3. Qual è il nucleo della tua idea imprenditoriale, come vuoi fare soldi?
      4. Cosa distingue la tua offerta o la tua idea imprenditoriale?
      5. Cosa differenzia la tua offerta da offerte competitive, cosa fai meglio?
      6. Come vuoi proteggere la tua offerta (ad es. Brevetto o marchio)?
    1. Vantaggi per il cliente
      1. Quali esigenze del cliente soddisfa la tua offerta?
      2. Cosa offre la tua offerta al tuo cliente target?
      3. Dove ti convince particolarmente rispetto alla concorrenza (tempo, servizio, qualità o prezzo)?
      4. Perché un cliente sceglie la tua offerta?
      5. Perché dovrebbe passare a te invece di continuare ad acquistare dal concorrente?
  1. Mercato & concorrenti
    1. Mercato
      1. In che settore ti trovi?
      2. Quanto fatturato viene generato nel settore in generale?
      3. Come descriveresti il ​​tuo mercato?
      4. Quanto è grande il tuo mercato di riferimento (in euro, numero di clienti, numero di articoli, ecc.)?
      5. Come si è sviluppato il mercato target negli ultimi anni?
      6. Quale potenziale di mercato può ancora essere sfruttato?
      7. Quali tendenze possono essere viste, come sarà il futuro?
      8. Quali sono gli ostacoli all’ingresso?
      9. Come gestirli?
    1. Concorrenti
      1. Quanti fornitori ci sono in totale?
      2. Chi sono i tuoi 3 o 5 concorrenti diretti più importanti?
      3. Quali quote di mercato hanno i tuoi concorrenti diretti?
      4. Quali fattori caratterizzano i tuoi concorrenti diretti? Come reagiranno i concorrenti al tuo ingresso sul mercato?
    1. Analisi della concorrenza
      1. Quali offerte sono in diretta concorrenza con le tue performance?
      2. Quali pensi siano i vantaggi e gli svantaggi delle offerte esistenti?
      3. Quali fattori da 3 a 7 sono particolarmente importanti per i tuoi clienti target?
      4. Quanto sono buoni o cattivi i tuoi concorrenti in relazione a questi fattori?
      5. In che modo i tuoi clienti target potrebbero non essere soddisfatti delle offerte esistenti?
      6. Quanto sono fortemente legati i tuoi clienti target ai tuoi concorrenti?
  1. Strategia
    1. Proposta di vendita unica
      1. Dove vedi i vantaggi della tua offerta?
      2. Cosa rende la tua offerta unica per i tuoi concorrenti?
      3. Quanto è importante il vantaggio per i tuoi clienti target?
      4. Dove hai una proposta di vendita unica che è rilevante per il cliente?
    1. Posizionamento
      1. Quanto è importante il prezzo per i tuoi clienti target?
      2. Quale prezzo vuoi chiedere?
      3. Quanto è importante la qualità e il servizio per i tuoi clienti target?
      4. Quale qualità puoi offrire rispetto alla concorrenza?
      5. Come vuoi posizionarti in termini di prezzo / prestazioni?
      6. Ti consideri un leader di prezzo (più economico della concorrenza), un leader di qualità (qualità superiore rispetto alla concorrenza) o vuoi distinguerti dal mercato come fornitore di nicchia?
  1. Marketing
    1. Acquisizione clienti
      1. Come puoi raggiungere al meglio i tuoi clienti target (online, sul posto, in ufficio)?
      2. Dove o attraverso quali canali dovrebbe essere disponibile la tua offerta, se applicabile?
      3. Quali canali di marketing da 2 a 3 offrono il minor spreco?
      4. Quanto devi investire per conquistare un nuovo cliente?
      5. Quali strategie di prezzo (sconti, abbonamenti, mesi gratuiti ecc.) Hai pianificato?
      6. Quanto vuoi investire in marketing e PR al mese?
    1. Lealtà del cliente
      1. Con quale frequenza è probabile che un cliente target acquisti da te (una volta al giorno / settimana / mese / anno)?
      2. Quali sono i motivi per cui il cliente acquista la tua offerta ripetutamente?
      3. Quali 2 o 3 misure desideri utilizzare per vincolare il cliente alla tua azienda (ad es. Carta bonus, miglior prezzo garantito, modello di abbonamento, ecc.)?
      4. Come desideri progettare la comunicazione con il cliente (ad es. Tramite newsletter)? Quale software vuoi usare per questo (es. Sistema CRM, email marketing ecc.)?
  1. Azienda
    1. Azienda
      1. Quale forma legale avrà la tua azienda e perché hai scelto questa forma legale?
      2. Quale nome dell’azienda dovrebbe avere e quando dovrebbe essere fondata?
      3. Per le aziende: quanto capitale azionario avrà la tua azienda?
      4. Quando si fonda una squadra: come sono le partecipazioni?
      5. Quali permessi, licenze sono disponibili o è necessario applicare?
      6. Quali diritti di proprietà desideri registrare (brevetto, protezione del marchio, ecc.)?
      7. È stata trovata una posizione? Cosa distingue la posizione?
    1. Team/Dipendenti
      1. Chi si occupa di quali compiti (ad esempio gestione, finanza, vendite, amministrazione ecc.)?
      2. Vuoi assumere personale?
      3. Quando dovrebbero essere assunti a quali salari?
      4. Quali salari pagherai ogni volta?
      5. Qual è la proporzione tra remunerazione fissa e variabile?
      6. Come trovi nuovi dipendenti?
      7. Come vuoi assicurarti che i buoni dipendenti rimangano fedeli all’azienda?
      8. Quanti dipendenti potresti avere tra 3 anni?
      9. Quale funzione svolgono i dipendenti?
      10. Come appare l’organigramma all’inizio, come può essere la struttura organizzativa in 3 anni?
    1.  Fattori critici di successo
      1. Quali sono i fattori decisivi per il successo della tua azienda?
      2. Come si trova la posizione giusta, quali sono i risultati dell’analisi della posizione (ad es. Vendita al dettaglio e catering)?
      3. Quali partner commerciali sono importanti per te?
      4. Perché dovrebbero lavorare con te?
      5. Quali permessi o licenze sono obbligatori?
      6. Quali importanti barriere all’ingresso sul mercato devi superare (ad es. Standard tecnici o forte fedeltà dei clienti)?
      7. Come gestite questi importanti fattori di successo?
  1. Finanze
  1. Chance & Rischi
    1. Analisi SWOT
      1. Quali sono i tuoi punti di forza rispetto alla concorrenza?
      2. Quali sono i punti deboli della tua azienda rispetto alla concorrenza?
      3. Quali tendenze importanti che sono rilevanti per il tuo settore hai identificato (ad esempio digitalizzazione, pressione sui prezzi, ecc.)?
      4. Quali opportunità potrebbero sorgere per la tua azienda in base a queste tendenze e ai tuoi punti di forza?
      5. Quali misure vuoi utilizzare quali di queste opportunità?
      6. Quali rischi rilevanti hai identificato in base alle tue debolezze e tendenze?
    1. Minimizzazione del rischio
      1. Secondo te, quali sono i 3-5 rischi maggiori per la tua azienda?
      2. In che modo questi rischi influenzerebbero la tua azienda se si verificassero?
      3. Quali di questi rischi puoi coprire con l’assicurazione, quali no?
      4. Quanto costerebbe una copertura?
      5. Quali rischi vuoi minimizzare con quali misure e come?
      6. Quali rischi vuoi accettare consapevolmente?
  1. Milestones
    1. Inizio pianificazione
    2. Calendario di realizzazione
    3. Punti Milestone
  1. Executive Summary
    1. Visione
      1. Quale problema chiave del cliente risolve la tua azienda?
      2. Qual è la tua proposta di vendita unica più importante per il cliente?
      3. Cosa stai facendo meglio dei tuoi concorrenti?
      4. Dove vedi la tua azienda tra 10 anni?
      5. Quale posizione di mercato avrai a lungo termine?
      6. Come descriveresti il ​​tuo obiettivo visionario?
    1. Riassunto

Fondatore: È interessante chi trova il perché e con quale obiettivo. Clienti target: spiega al lettore chi sono i tuoi clienti target e quali problemi e quali esigenze hanno. 

Idea imprenditoriale: la tua offerta viene spiegata brevemente e brevemente: cosa comporta per il cliente?

Mercato: presenta le figure di mercato più importanti e fornisci alcune informazioni sui tuoi concorrenti diretti. Strategia: spiega la tua proposta di vendita unica e il tuo orientamento o posizionamento strategico.

Marketing: deve convincere: mostrare come è possibile conquistare nuovi clienti e rendere felici i clienti esistenti.

Azienda: elenca le informazioni più importanti sulla struttura degli azionisti, sui dipendenti e sui fattori critici di successo.

Finanze: numeri, numeri, numeri … sullo sviluppo delle vendite, struttura dei costi, requisiti patrimoniali e redditività

Opportunità e rischi: mostra quali pensi siano le maggiori opportunità e rischi e come gestirli.

Milestone: infine, menziona le pietre miliari più importanti nella tua pianificazione.